Come progettare la posa in opera degli infissi seguendo la Norma UNI 11673-1

Prima era tutto più facile perché avevamo delle strutture abbastanza semplici; oggi abbiamo abitazioni più complesse e delicate da gestire.

Nel video porto il caso di un cantiere in bioedilizia su cui siamo andati a lavorare.

I pannelli di legno sono nastrati con un apposito nastro, che fa sì che le giunte non facciano permeare aria dentro la struttura, ma anche il serramento ha bisogno di isolamento.

Si può vedere il sottobancale isolante, un elemento che si utilizza per dividere l’interno dall’esterno in modo corretto.

Tenendo in considerazione il fatto che l’edificio ha una tenuta puntuale all’aria, fatta da questi materiali esterni e dalle nastrature, noi dobbiamo fare in modo che anche il controtelaio che si collega all’involucro abbia lo stesso parametro di prestazione.

Talvolta però non è così scontato.

Se non c’è coordinazione e conoscenza delle normative e delle esigenze di posa degli edifici evoluti, il rischio è di avere elementi disperdenti come controtelai non nastrati e non connessi in modo corretto a cappotto e pareti. Elementi che diventano punti deboli e che portano a criticità.

Spingersi tanto nelle prestazioni di un edificio significa avere un problema importante: ogni punto debole sarà grave, anche se piccolo; è lì che si concentrerà tutta la problematica.

Ne parliamo nel video n°6.


Risorse utili

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